Il Meet a UX Designer di ieri è stato un viaggio pieno di emozioni e ricordi. Ritornare a Perugia, agli studi, al primo UX Book Club e a Cult Community Hub Perugia, ha significato tornare là dove tutto è iniziato. Un luogo che custodisce radici profonde, ma anche sogni che hanno preso forma, sostenuti da sguardi e incoraggiamenti che porto sempre con me.
Ogni progetto che nasce dall’UX Design è un intreccio di storie: la mia, quella delle persone con cui collaboro e quella di chi, un giorno, userà ciò che abbiamo creato.
A farmi domande è stata Sara, amica e compagna di tanti viaggi con sveglie all’alba, treni presi di corsa e summit di cui abbiamo respirato ogni parola, quando in Italia parlare di UX Design e Architettura dell’Informazione sembrava ancora una sfida visionaria.
Ogni volta che torno alle origini capisco che i sogni crescono se restano ancorati ai luoghi e alle persone che ci hanno insegnato a credere in noi stessi.
Grazie a CULT per aver dato spazio a questo racconto, che in realtà è un intreccio di tante storie: la mia, quella di chi mi ha accompagnata, e quella di chi ogni giorno sceglie di credere nella forza dell’innovazione e della condivisione.
È stato solo l’inizio di altri intrecci, altre connessioni, altri sogni da realizzare.